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Gigolo sorpreso

Dopo un periodo di assenza dal mio blog, no perché non avevo nulla da raccontare, ma perché impegnato per motivi privati e non avevo tempo per potermi dedicare a questo miei scritti di avventura di gigolo accompagnatore.



Questa volta sono stato ospite in quel di Venezia, fra canali e dondole viaggianti.



In tutti questi anni di sorprese ne ho avute tante, ma credevo che nient’altro potesse sorprendermi più, ed invece così non è stato.



Manuele. Donna di fascino ed eleganza nel suo portamento, mi aspetta alla stazione di Santa Lucia a Venezia appena prima di mezzogiorno al terminal del treno AV. Nei giorni precedenti l’incontro ci siamo scambiati le foto in maniera da riconoscerci e così quando arrivo, scendendo dal treno la individuo subito. Capelli corti biondi, Corpo filiforme. Gambe lunghe, toniche da modella, che la sera metterà in splendida evidenza. Una donna che non dimostra affatto la sua età. Per niente.



Arrivato alla fine del terminal lei viene incontro, ci presentiamo e in contemporanea ci scappa una lunga risata. Intuisco da parte sua una liberazione dall’imbarazzo del momento.



All’uscita della stazione, attraversando i ponti e vicoli ci avviamo verso l’hotel da lei prenotato. Camminando in uno dei luoghi più romantici al mondo, Venezia, Manuela mi racconta un po' di lei, del suo lavoro di agente immobiliare, delle sue disavventure familiari, le quali molto similari alle mie e il che ci accomuna unendo i nostri stati d’animo vissuti nel passato, ma sorridiamo per averli superati brillantemente.



Si è parlato tanto che il tempo è scivolato via senza accorgerci che erano trascorse più di tre ore. Arrivati all’hotel ed espletato le formalità del check in, entriamo in camera con vista sul canal grande, scatta la passione. Con calma e delicatezza i vestiti cadono lentamente ad uno ad uno sul parquet per poi trovarci avvolti tra le lenzuola e li il tempo si ferma proprio, ma anche il mondo fuori la finestra pieno di vita.



Il sole splendente dell’estate calda veneziana, filtra i suoi raggi attraverso la finestra appena aperta, illuminando la parte estrema del letto mentre il soffitto veniva acceso dai raggi riflessi dalle acque della laguna. Questa splendida luce con il trascorrere delle ore si affievolisce e la sera bussa alle porte. Con enorme dispiacere dobbiamo alzarci e preparaci per andare a cenare. Metro facevo la doccia, lei mi aveva preceduto, si prepara per la serata. Uscito dalla doccia si presenta a me una splendida visione di una donna vestita in abito da sera in rosso e con scollatura dietro la schiena e spacco della gonna vertiginoso il quale evidenziava quelle sue gambe e ancor di più con le scarpe con tacco. Il fascino intuito al primo impatto, si presenta davanti a me in tutto suo fragore. Meraviglioso.



Rimango li estasiato ad ammirare lei, tanto che Manuela mi dice di staccargli gli occhi di dosso, ma non potevo da cotanto splendore. Mi aveva colpito quel suo modo di porsi come piace a me. Il vedo e non vedo lo trovo impagabile.



Vi chiedete. Beh! Questa è la sorpresa? No. Continuate a leggere e scoprite.



Quando eravamo pronti per andare a cena, usciamo dalla camera e ci avviammo verso l’ascensore. Entrati , eravamo soli all’interno. Manuela prende la mia mano e la porta sotto la gonna fino alle sue parti intime. Nulla di imbarazzante li per li, ma mi accorgo che non indossa indumenti intimi. Aveva indosso solo l’abito e null’altro. All’improvviso si aprono le porte dell’ascensore e siamo nell’hall dell’hotel ove io ero sorpreso ed esterrefatto, lei sorridente e felice.



Arrivati al ristorante, mette in atto la famosa scena del film come Sharon Stone in Basic Istint. Sedendosi al bar prima di accomodarci al tavolo, accavalla le gambe, lei con quelle gambe può permetterselo, si realizza ciò che ho visto sul grande schermo dinanzi a me. Ecco . Queste due cose insieme sono state la sorpresa. Ripeto che di sorprese ne ho ricevute tante, ma questa non me l’aspettavo proprio.



Durante tutta la serata al ristorante , avendo accanto lei in quella mis, con quella voce dolce e soave, ha creato in me tanto ardore che non aspettavo altro che ritornare in hotel. Infatti dopo una splendida gita in dondola con la luna a farci compagnia, appena in camera, quel vestito rosso scivola subito sul parquet. Passione ed ardore prendeno il sopravvento fino al mattino. Anche per lei è stato vissuto così.



Come gigolo accompagnatore a Venezia, mai una cosa simile mi sarei aspettato, ma è successo. Trascorre due giorni con Manuela in quei luoghi pieni di poesia è stato veramente incantevole, anche perché Manu, donna intelligente, colta, per niente banale è stata meravigliosa.



Baci.


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